Il restyling di un logo capita sempre più spesso, soprattutto online, dove avviene con maggior velocità e facilità per seguire le tendenze del design.
Piatto, 3D, monocromatico, sfumato, sfuocato, storto.
Ormai vale tutto e tutto sembra possa essere giustificato.

L'ultimo caso è di Instagram.

Poche ore fa, con un veloce aggiornamento dell'app, tutti i provetti fotografi social si sono ritrovati una nuova icona sul proprio smartphone.

Questo il passaggio:

Bello, brutto, buuhhhh, wow, l'inutile dibattito è iniziato, ma bisognerebbe riflettere sul fatto che un'azienda che quest'anno potrebbe (il condizionale è d'obbligo) arrivare a ricavi per 3 Miliardi di dollari, avrà pensato a lungo prima di cambiare il proprio Brand. Avrà fatto test, riunioni, test, insomma voglio pensare che non sia andata così:

 

 

Ma quello che mi ha fatto più riflettere, è stata la prontezza di Ian Spalter, Head of Design di Instagram di postare una dettagliata e interessante spiegazione del processo creativo e di sintesi che ha portato alla costruzione del nuovo logo.
È molto ben fatta e articolata, la trovate qui.

Come già detto, il restyling sarà sicuramente stato un processo lungo e articolato, ma, caro Ian, se devi accompagnare la spiegazione ad un Logo, che prima era chiaro e assimilato da tutti, diventa Logorroico invece di essere un esempio di estrema sintesi, rappresentativa di un'azienda e dei suoi valori.